Ripensare il proprio territorio, scoprirne le bellezze ed esplorarne le possibilità nascoste non sono obiettivi che si possono raggiungere in solitudine: c’è bisogno di confronto e di un’apertura verso l’altro. L’Italia tutta, ma soprattutto la nostra amata regione, sta vivendo un periodo di forte disgregazione sociale e non sono molte le forze pronte a contrastarla o propense a costruire un nuovo sentire comune. Marsica Sharing, oramai presente sul territorio da oltre tre mesi, sta tentando nuove possibili strade per costruire comunità.

Marsica Sharing Nasce da un’idea di Giorgio Calisi la cui realizzazione è stata possibile soltanto grazie alla preziosa collaborazione di Antonio Paciotti, Davide Gallotti, Giovanni Gallotti, Daniele Scoccia e Giulio Gentile. L’obiettivo primario è quello di apportare un contributo alla Marsica e dar vita a uno spazio per confrontarsi, scoprirsi e conoscersi attraverso il dialogo.

Ma come funziona concretamente?

È molto semplice: si tratta di incontri online a cadenza settimanale, nei quali si ascolta per una ventina di minuti un relatore chiamato ad esporre un tema che possa avere un’applicazione nel nostro territorio o che possa essere d’aiuto per la crescita personale degli ascoltatori. Al termine della presentazione si discute tutti insieme, in un momento di partecipazione collettiva, in cui ognuno può condividere liberamente con gli altri il proprio punto di vista e le proprie idee sull’argomento della relazione.

La parola Sharing (dall’inglese “condivisione”, “compartecipazione”, “scambio”) esprime al meglio l’intento degli incontri e la volontà di aprirsi anche ad altre realtà, nazionali e internazionali: locale e globale si intrecciano e comunicano. L’intento è quello di sfruttare le potenzialità del web per creare comunità con una massima inclusione.

Alla ricerca della propria dimensione

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