Sapevate che Dante Alighieri è stato un vero e proprio dialettologo ante litteram e che prima di lui nessuno aveva descritto con tanta accuratezza le differenze tra i vari volgari italiani? Nel suo De Vulgari Eloquentia l’autore indaga sul perché “l’insieme delle lingue romanze si sia in triplice maniera diversificato e perché ciascuna di queste varietà si diversifichi entro se stessa”. Ma ciò che meraviglia maggiormente il Sommo Poeta è la presenza di differenze idiomatiche anche tra “quelli che dimorano sotto uno stesso cittadino reggimento, come i bolognesi del Borgo di San Felice ed i bolognesi di Strada Maggiore.”